Home » NICOLA BRISCHIGIARO

NICOLA BRISCHIGIARO

Nicola Brischigiaro ha 30 anni, vive e risiede in Valle d’Aosta regione di cui è testimonial.
Il suo amore per il mondo acquatico Io ha portato a divenire dal 1994 ad oggi: assistente bagnanti – istruttore, di nuoto – istruttore, di apnea – aiuto istruttore subacqueo, istruttore di acquaticità per il benessere psicofisico in gravidanza e Istruttore di acquaticità per bimbi 0/3 anni.
Ma l’amore per le immersioni in apnea lo ha spinto a confrontarsi totalmente con ambienti acquatici a volte anche ostili, conquistando in apnea record mondiali scientifici e sportivi. Nicola è un atleta unico che per lo sviluppo di tutta la subacquea mondiale ha dedicato gran parte delle sue imprese alla ricerca scientifica sulla medicina subacquea ed iperbarica, sottoponendosi durante le sue performances a complesse sperimentazioni scientifiche condotte dalle equipes dell’illustre Prof. Pier Giorgio Data dell’Università di Chieti e della “Fondazione Mauro Ficini”.

Le ricerche fatte su Brischigiaro hanno evidenziato alcuni aspetti ancora nascosti sulle microembolie. Inoltre i suoi record sono stati seguiti con interesse anche dall’Agenzia Spaziale Europea ed in particolare dal Prof.Franco Rossitto Direttore della Divisione Astronauti dell’E.S.A. Esistono difatti notevoli similitudini tra astronauti e subacquei: le passeggiate extraveicolari nello spazio vengono infatti simulate nei centri di addestramento dagli astronauti,equipaggiati con attrezzature subacquee in enormi piscine circolari. Nicola, capace di rimanere in apnea statica grazie a particolari tecniche di respirazione e di rilassamento per quasi 7′, è detentore ad oggi di due record del mondo di immersione in apnea. 
La sua specialità sono i record mondiali-scientifici effettuati in condizioni estreme sotto la superficie di laghi ghiacciati, che hanno permesso ai ricercatori di evidenziare vari aspetti fisiologici non rinscontrabili nelle immersioni al mare: temperatura dell’acqua a circa 1°, temperatura esterna -8°, visibilità sotto il ghiaccio scarsa e ossigeno nell’aria più rarefatto (dovuto all’alta quota). Queste sono le condizioni davvero estreme che l’atleta deve superare per raggiungere i suoi record, dimostrando come l’uomo, proceda inesorabilmente verso nuovi ed infusi entusiasmanti confini fisiologici.

CURRICULUM
NICOLA BRISCHIGIARO E’ ATTUALMENTE IL DETENTORE DI DUE RECORD MONDIALI DI IMMERSIONE IN APNEA:

1) – Record mondiale scientifico di apnea lineare sotto il ghiaccio.
       85m in 1’40”
 stabilito al lago Verney (Aprile 1999 Valle d’Aosta).
2) – Record mondiale di apnea lineare a rana subacquea.
      111 m in 2’12”
 stabilito nella piscina del Circolo della Stampa (Torino 1997)

– Ha realizzato dal 1995 ad oggi 8 prestazioni mondiali scientifiche e sportive in apnea, riprese e veicolate dai maggiori network televisivi nazionali.
– Collabora dal 1996 con le equipes medico scientifiche dell’Università G.d’A.di Chieti, capitanate dall’illustre Prof. Pier Giorgio DATA.
– Dal 1997 è seguito pre e post record dall’ESA, l’Agenzia Spaziale Europea, in quanto esistono notevoli similitudini di adattamento fisiologico tra astronauti e subacquei.
– Protagonista in qualità di recordman mondiale di apnea nel panorama della subacquea partecipa a convegni, dibattiti, serate di promozione etc…
– Sta lavorando alla stesura di un libro sulla sua attività sportiva e scientifica e sul rapporto dell’uomo nel mondo acquatico .dallo sviluppo dell’embrione nel liquido amniotico al rapporto estremo dell’uomo con l’elemento acqua. “Nicola Brischigiaro è un atleta unico che per lo sviluppo della medicina subacquea ed iperbarica ha dedicato gran parte delle sue imprese alla ricerca scientifica”.

Nicola Brischigiaro è anche:
– Assistente bagnanti
– Istruttore di nuoto
– Istruttore di apnea
– Aiuto-istruttore subacqueo
– Istruttore di acquaticità per il benessere psicofisico in gravidanza
– Istruttore di acquaticità per bimbi 0/3 anni
– Insegnante tattiche del massaggio infantile.

L’APNEISTA BRISCHIGIARO COMUNICA CON I DELFINI

Prosegue l’originale programma di studi sull’interazione acustica fra uomo e delfino messo a punto dai ricercatori dell’Istituto di Ricerca sulla Pesca Marittima (IRPEM) del Consiglio Nazionale delle Ricerche di Ancona.
Il programma aveva preso il via nel 2000 con i primi test subacquei nella vasca del delfinario di Gardaland con la partecipazione in veste di cavia del noto apneista Nicola Brischigiaro. Erano seguite altre prove e quest’anno, a fine gennaio sono riprese le sperimentazioni nella vasca del delfinario di Rimini, l’unica in Italia ove è possibile fare la “delfino terapia” particolarmente indicata per i bambini autistici.
I ricercatori del CNR: ing. Massimo Azzali, Sarine Manoukian e Sergio Batacchio, in collaborazione con la biologa Raffaella Tizzi, hanno monitorato tutti i suoni emessi dai delfini nel corso di una lunga seduta di immersioni in apnea di Nicola Brischigiaro.

L’apneista era munito di una speciale cuffia sull’orecchio sinistro e di un idrofono applicato alla cintura. Durante le immersioni Brischigiaro ha percepito perfettamente i “click”, così vengono definiti gli impulsi sonori o ultrasonici emessi in alta frequenza dai delfini, non udibili normalmente dall’uomo. naturalmente tutti i suoni sono stati registrati dagli studiosi che cercheranno di decifrare il linguaggio dei delfini. Dal canto di Brischigiaro ci ha dichiarato: “Ho sentito le ‘voci’ dei delfini e ho risposto con dei suoni emessi con la bocca, con dei battiti per mezzo di uno speciale strumento messo a punto dagli studiosi del CRN e con dei gesti. Ogni volta che sentivo i click era come se il delfino mi parlasse e volesse comunicare con me e io cercavo di rispondergli e di fargli capire che percepivo la sua voce“.

L’ing. Azzali ha poi spiegato che i delfini emetono i click che hanno energie di alcuni W/m2 e frequenze fino a 30 kHz simili agli ultrasuoni usati in medicina e che si tratta di messaggi di cui è possibile definire il contenuto quantitativo, mentre ci sfugge al momento quello semantico. Azzali ha concluso affermando che i risultati della ricerca potrebbero dare preziose indicazioni sull’affinità che esiste fra uomo e delfino, nonchè lo spunto per ulteriori conoscenze sui mammiferi marini.

I RECORD MONDIALI SCIENTIFICI SOTTO IL GHIACCIO

L’atleta durante un record mondiale scientifico è equipaggiato con una muta “umida” da 5mm e si immerge in apnea da un foro praticato sul ghiaccio pinneggiando in assetto lineare sotto tre metri di ghiaccio fino al foro di uscita a 85m di distanza, rimanendo in apnea, al buio, sotto il ghiaccio a temperature polari per 1’40”.

Brischigiaro dedica molto tempo anche alle immersioni al mare insegnando con passione l’apnea a molti neofiti.
Ama tutti gli abitanti del mare, con cui instaura a volte, un rapporto privilegiato (ad esempio con i delfini) grazie anche alla sua capacità di rimanere in apnea per molti minuti, dote che ha in comune con molti mammiferi marini.
Nicola Brischigiaro, ultimamente, é stato scelto dal CNR (Consiglio Nazionale Ricerche) per un esperimento internazionale sull’interazione acustica tra uomo e delfino.

L’esperimento è avvenuto il 19 maggio al “Palablu” il delfinario più grande d’Italia situato all’interno del parco divertimenti Gardaland ed è stato eseguito per la prima volta con un uomo. Nicola Brischigiaro è coautore e protagonista di un bellissimo filmato dal titolo: “L’uomo, L’acqua, i suoi confini”.
Sta scrivendo un libro sulla sua attività sportiva e scientifica. Si occupa, facendosi promotore, anche di sicurezza in acqua collaborando con l’associazione Nazionale Stefano Cocchi”. Ogni anno, purtroppo, i decessi per annegamento superano le 1000 unità, e nella CEE, l’Italia è posizionata agli ultimi posti per questo tipo di problematiche che stanno molto a cuore a Nicola. In questo periodo l’atleta si sta allenando, e sta lavorando a un documentario sulla sua attività.

GRANDE SUCCESSO AL LAGO VERNEY PER “WATER FOR LIFE AND PEACE”

Sotto l’abile regia di Nicola Brischigiaro, il 22 e il 23 aprile si sono svolti spettacolari exploits apneistici sportivi e scientifici sotto ghiaccio nelle acque alpine del Lago Verney in Valle d’Aosta.
La vera impresa sportiva è stata realizzata dalla piemontese Mattia Malara che ha portato il primato mondiale di apnea lineare sotto ghiaccio a 65 metri, con il tempo di 1’ e 9”.
Degno di rilievo anche il nuovo primato juniores del diciassettenne Marco Malpieri che ha nuotato sotto i due metri di ghiaccio per 32 metri.
Le ricerche sul campo sono state condotte dallo staff medico composto da: Massimo Malpieri, Carlo Cordiano, Luca Bartoli, Laura Giannelli, Erika Sizzi e Elisabetta Zandoli. Oggetto delle ricerche: gli adattamenti fisiologici all’immersione subacquea, sia in apnea sia con ARA; la diversificazione tra immersione in apnea ed immersione con ARA, la comparazione fra l’uomo e il mammifero marino.
Hanno fornito con alta professionalità l’assistenza sott’acqua: Paolo Messavilla, Massimo “Max” Cestaio, Marco Maglietta, Roberto Millierx, Gaetano Aiello, Ernesto Dini, Stefania Peaquin, Piero Sorbino. Apneista e sommozzatori hanno utilizzato attrezzature subacquee della Coltri Sub. Fra gli sponsor: SSI, Nuova Jolly, Regione Valle d’Aosta, Comune di La Thuile, Protezione Civile di Aosta.

Antonio Pegoiani Felicità e auguri a Milena, Nicola e alessio!!!

Sotto la regia di Nicola Brischigiaro, il 22 aprile si svolgerà nelle acque del lago ghiacciato del Verney in Valle d’Aosta la manifestazione “Water for life and peace”. L’intenso programma della giornata prevede:
– L’apneista Mattia Malara, nuotando con la monopinna come una sirena tenterà di migliorare il primato mondiale femminile di Silvia Dal Bon. Mattia Malara dovrebbe portare il primato a 65/70 metri. I suoi personali sono: 5’ e 03”; Assetto Costante -49 e lineare metri 100.
– Marco Malpieri, 17 anni, cercherà di portare il suo primato lineare sotto ghiaccio a 35/40 metri.
– Nicola Brischigiaro tenterà di superare i cento metri lineari utilizzando un siluro subacqueo della ADV “Zeuxo”.

I tre sportivi saranno sottoposti a monitoraggi e test medici a cura di: CNR, Istituto di Fisiologia Clinica di Pisa, Università di Chieti, Università di Perugia, SIMSI.
Sponsor principali: Regione Valle d’Aosta, Protezione Civile, Comune di La Thuile, Coltrisub, Nuova Jolly, Apnea National School, Vigili del Fuoco Valle d’Aosta, Zeuxo.

ADDIO ALLE PERFORMANCE ESTREME DI NICOLA BRISCHIGIARO
Dal nostro inviato Antonio Pegoiani

Domenica 2 aprile 2006 sul lago Verney , proprio dove per la prima volta al mondo Nicola, si cimentò in un percorso subacqueo in apnea lineare sotto i ghiacci ( anno 1996, 25 metri ), si è conclusa la carriera agonistica di Nicola Brischigiaro.
Nicola avrebbe voluto salutare tutti con una ulteriore performance, però nei due giorni precedenti (venerdì e sabato) il tempo non è stato clemente e il gruppo di collaboratori addetti alla preparazione del campo ha potuto praticare solo uno dei tre fori necessari alla la dimostrazione.
Nella splendida cornice del lago Verney, a oltre 2000 metri di quota, in una splendida mattinata di sole Nicola si è esibito con una entrata in acqua per salutare nel miglior modo possibile gli amici e i convenuti, lo staff organizzativo (capitanato da Max Cestaro lo staff medico composto dal prof. G.C Modugno, Prof.ssa M.J.Galasso (centro studi e ricerche di Fisiopatologia Oculare di Roma) prof. Chiovelli, prof. Oppo dell’ AMFRA (centro Mauro Ficini – Studi e Ricerca sull’ Apnea di Prato). Dott. Roberta Poletti (cardiologa e ricercatrice del C.N.R ).

Enzo Maiorca e consorte, non sono potuti salire sul lago Verney per impegni presi precedentemente, ma hanno voluto onorare Nicola presenziando alle conferenze stampa tenutesi nella serata di giovedì e venerdì mattina presso il palazzo della Regione Valle D’Aosta.
Ad Enzo Maiorca abbiamo chiesto cosa ne pensasse dell’attuale modo di fare apnea e l’attività subacquea in generale. Maiorca in modo molto pacato ma nello stesso tempo molto deciso ci ha confidato che francamente non è molto concorde con il modo di intendere la subacquea moderna,si tende a “bruciare le tappe” si vuole arrivare ad ogni costo a risultati estremi senza, il più delle volte, avere avuto la preparazione sufficiente per poter affrontare determinate situazioni. Si devono rispettare le regole e queste regole devono essere per tutti e rispettate da tutti.
Che cosa pensa del comportamento che l’uomo ha attualmente nei confronti dell’ambiente?
“Indubbiamente stiamo prendendo tutti coscienza che non possiamo più trattare il territorio e ovviamente il mare come facevamo e in molti casi purtroppo facciamo ancora adesso, certo c’e più sensibilità in ognuno di noi al riguardo, ma bisogna ancora lavorare molto e soprattutto far capire ai nostri giovani che l’ambiente che ci circonda è un bene comune e bisogna assolutamente rispettarlo per il bene di tutti.”

Alla manifestazione era presente anche Silvia Dal Bon, che nel 2002 stabilì il record di apnea lineare sotto i ghiacci con la misura di 50 metri . In questi quattro anni Silvia si è felicemente sposata ed è anche diventata mamma di un bellissimo maschietto di nome Marco. Intervistata, Silvia purtroppo ha espresso la volontà di non continuare con l’attività agonistica, il lavoro e la famiglia non le consentono di potere fare gli allenamenti come vorrebbe.
I record di Silvia: nel 2002 campionato italiano (statica 6′ 27″ dinamica metri 117,costante -53 ) nel 2003 migliora con 60 metri e migliora il suo precedente record di apnea sotto i ghiacci.

Un breve riepilogo della carriera del “Re” dell’apnea estrema sotto i ghiacci.
Tutto inizia nel mese di ottobre del 1994, Nicola partecipa alla trasmissione televisiva “Scommettiamo che” e vince la scommessa facendo 100 metri a rana subacquea.
L’anno successivo ( 24 ottobre 1995) a Siracusa, nella città del leggendario Enzo Maiorca, (presente ad Aosta per salutare Nicola) assistiamo alla conferma delle potenzialità di Nicola, nell’apnea lineare (con le due pinne) in 2′ 24″ percorre 155,60 metri, record mondiale e inizio di una splendida carriera che in 10 anni lo porta a realizzare ben 13 prestazioni mondiali tra record ed esperimenti in apnea.
La collaborazione con il CNR è iniziata con il susseguirsi delle sue performance ed ha permesso a Nicola di diventare “l’uomo che parla con i delfini” questo grazie a sofisticate strumentazioni messe a punto dal CNR che hanno permesso all’uomo di interagire acusticamente con i delfini.
Per un certo periodo è stato seguito anche dall’E.S.A. (Agenzia Spaziale Europea) in quanto esistono notevoli similitudini di addestramento fisiologico tra astronauti e subacquei.

Ovviamente questi 10 anni trascorsi ai vertici dell’apnea estrema hanno lasciato a Nicola emozioni molto belle che sono in sostanza state il suo life motive. Ma cosa farà Brischigiaro nel suo futuro? Sicuramente proseguirà con il suo lavoro, Nicola si occupa di tecniche di rilassamento in acqua e attraverso convenzioni con la A.S .L e assessorato provinciale alla sanità di Aosta dirige corsi per donne in gravidanza, corsi per disabili psico fisici (qualsiasi sia la disabilità) in ambienti creati ad hoc ma sempre naturalmente in acqua. 
Nicola intende portare avanti la collaborazione con il C N R nella ricerca sui delfini;ha progetti editoriali, e non abbandonerà la didattica.

Gli chiediamo “A chi passerai il tuo testimone?”
“Come ben sapete io ho fondato Apnea National School, e in quest’ambito ormai ci sono validi istruttori, saranno loro che porteranno avanti questo tipo di Apnea.Io sarò sempre disponibile per far si che loro proseguano nel migliore dei modi.”
“C’e qualche giovane interessato all’immersione in apnea estrema sotto i ghiacci?”
“Si , credo nelle possibilità di un giovane di 17 anni, Elia Cocomazzi, che ha all’attivo più di 3′ di apnea statica e che appena possibile tenterà di battere il record sotto i ghiacci attualmente detenuto da Marco Malpieri con 30 mt”.

Anche Elia era presente alla festa , e ci ha detto che ha iniziato tre anni fa con l’apnea, frequenta il terzo anno Itis, dimostra veramente tantissimo entusiasmo per l’apnea ed intende proseguire in questa disciplina.
Auguriamo a Nicola di avere in futuro le soddisfazioni di quest’ultimo decennio e lo ringraziamo per le emozioni che ci ha regalato facendoci conoscere un nuovo modo di praticare l’apnea.