l’italiano Giacomo De Mola ha letteralmente sfiorato la vittoria ai recenti campionati del Mondo di Pesca Subacquea disputati nelle acque brasiliane di Sao Francisco Do Sul
Va subito detto che le condizioni ambientali con acqua torbidissima hanno reso il compito assai arduo a tutti i concorrenti ma, in ogni caso, i sub che si sono adattati meglio all’ambiente sono riusciti a primeggiare. Ciò vale anche per le nazioni mediterranee come Spagna ( Prima per nazioni) e Francia ( terza, e persino i tahitiani abituati in acque molto limpide sono riusciti a vincere l’individuale con Deil Lamartiniere con 11 pesci in due giornate e hanno ottenuto il 2° posto per nazioni.
Il nostro De Mola ha reso al massimo nelle due giornate pescando 5 pesci al giorno e totalizzando 24.985 punti, rispetto ai 25.865 del vincitore. Ottimo anche il 3° assoluto di Dwane Herbert della Nuova Zelanda e positivo anche l’ottimo piazzamento di Luigi Puretti (Team Cressi) con sette pesci.
Nella classifica per nazioni è andata male e l’Italia ha ottenuto un misero 4° posto, sotto tono secondo la brillante tradizione azzurra. Da segnalare che ci sono delle forti polemiche e nostro avviso giustificate se si considera l’italiano Fabio Dessì già recente vincitore due titoli italiani e di un terzo posto, per una questione di merito acquisito sul campo e di una logica elementare avrebbe meritato di essere titolare.
Gianni Risso

