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ACCOLTO DALLA CAPITANERIA IL RICORSO TEMPESTIVO DELLA FIPIA PER LA PESCA SPORTIVA E RICREATIVA IN APNEA

Abbiamo intervistato Roberto Marelli della FIPIA per capire meglio la situazione creatasi con il nuovo testo unico sulla disciplina balneare.
AW “Roberto, come accade spesso, dopo il lavoro fatto da altri, ci sono quelli che si vantano di essere stati loro a fare il lavoro, ma
cosa ha fatto realmente la FIPIA per trovare una soluzione?”
Marelli: “ecco i risultati della nostra azione:
COORDINAMENTO NORMATIVO SULLA SICUREZZA BALNEARE 2026
Si informa l’utenza e la categoria dei pescatori in apnea che, a seguito del proficuo dialogo istituzionale e dell’istanza formale presentata da F.I.P.I.A. in data 18 maggio 2026, la Capitaneria di Porto – Guardia Costiera di Genova ha proceduto all’integrazione e alla necessaria rimodulazione del testo unico sulla disciplina balneare.
Attraverso l’emanazione della successiva Ordinanza Integrativa n. 97/2026 (datata 27 maggio 2026), l’Autorità Marittima ha coordinato le disposizioni della precedente Ordinanza n. 40/2026, accogliendo pienamente i rilievi sollevati dalla Federazione a tutela della pesca sportiva e ricreativa in apnea.
QUADRO NORMATIVO E RIFERIMENTI LEGALI DI RIFERIMENTO:
L’istanza presentata da FIPIA, formalmente accolta dalla Capitaneria di Porto nell’esercizio delle proprie competenze di coordinamento, ha ripristinato il corretto alveo legislativo basandosi sulla gerarchia delle fonti e sui seguenti pilastri del diritto marittimo: D.P.R. 2 ottobre 1968, n. 1639 (Regolamento per l’esecuzione della Legge 14 luglio 1965, n. 963 in materia di disciplina della pesca marittima) e successive modifiche ed integrazioni (s.m.i.): quadro normativo primario che regola l’attività e le distanze della pesca subacquea a livello nazionale, sovraordinato rispetto ai regolamenti locali.D.Lgs. 9 gennaio 2012, n. 4 (Misure per il riassetto della normativa in materia di pesca e acquacoltura): testo cardine che definisce i diritti, i doveri e la legalità legata alla pesca sportiva in apnea, nonché i meccanismi di abrogazione implicita o esplicita di vecchie norme contrastanti. Articolo 20 del Testo Unico Coordinato (CP Genova): Riformulato e integrato ex novo dall’Ordinanza n. 97/2026. La nuova formulazione abroga di fatto le precedenti restrizioni illegittime contenute nell’atto n. 40/2026, recependo l’istanza/ricorso amministrativo di FIPIA e sancendo il definitivo via libera alla pesca subacquea nei limiti previsti dalle leggi dello Stato, garantendo la contestuale sicurezza della balneazione. Un risultato straordinario che dimostra come la collaborazione tecnica con le istituzioni sia lo strumento più efficace per far valere i diritti dei pescatori in apnea, nel pieno rispetto della legalità e delle ordinanze vigenti nel Circondario Marittimo di Genova (da Cogoleto a Camogli)

AW: PUOI RICORDARE IN POCHE PAROLE QUALI SONO LE ATTIVITà DELLA FIPIA?
Marelli “FIPIA è un’associazione libera, apolitica che nasce nel 2011 per la difesa e la tutela del pescatore subacqueo, dell’amatoriale che va a mare solo la domenica in estate, al pescatore che esercita l’attività venatoria tutto l’anno. SIamo gli unici ad offrire ad un prezzo molto conveniente la polizza RCT (Responsabilità Civile) valida in tutto il mondo (no USA e Canada) per pescare in totale sicurezza. Sul nostro canale YouTube https://bit.ly/YouTFIPIA
si possono vedere video dedicati ai grandi campioni ma anche approfondimenti in difesa della categoria, compresi tutorial specifici per evitare sanzioni ma soprattutto video per conseguire l’app RecFishing, aderire al censimento e molto altro ancora.
AW: “COME CI SI PUO’ ISCRIVERE O CHIEDERE INFO?
Molto semplice, basta andare sul sito www.fipia.it e seguire le indicazioni semplici e veloci che ti permettono di iscriverti ed ottenere la polizza assicurativa, comprensiva di consulenza legale con i nostri avvocati in caso di verbali o multe.
Per contattarci basta scrivere a info@fipia.it o telefonare nella sede centrale al numero 0744/460650 dove siamo sempre disponibili per qualsiasi aiuto.

Roberto Marelli della FIPIA