91 specie ittiche diverse fotografate dai membri del Club Azzurro di safari fotosub FIPSAS nell’ Area Marina Protetta di Portofino
Passione, esperienza e competenza possono diventare strumenti concreti al servizio della scienza e della tutela del mare. Ne è una dimostrazione il recente censimento della fauna ittica realizzato dal Club Azzurro, il team che riunisce i migliori atleti italiani di safari fotografico subacqueo, impegnati nel primo weekend di maggio nei fondali dell’Area Marina Protetta di Portofino.
Nel 2025 si era già svolto con successo il 1° Censimento delle specie ittiche dei fondali di Zoagli su iniziativa del Sindaco Fabio De Ponti e di apneaworld.com e quest’anno i safaristi si sono immersi durante due giornate nelle acque dell’AMP.

L’iniziativa rappresenta un esempio virtuoso di collaborazione tra sport, ricerca scientifica e gestione delle aree protette, confermando come le competenze maturate nel mondo agonistico possano trasformarsi in un prezioso strumento di monitoraggio ambientale.
Durante il censimento sono stati investigati quattro siti selezionati dall’AMP — tre in zona B e uno in zona C — applicando un protocollo scientifico già testato negli anni precedenti in collaborazione con la Stazione Zoologica Anton Dohrn all’interno di diverse aree marine protette italiane.
Il metodo, basato sulla fotografia subacquea naturalistica, ha permesso non solo l’identificazione delle specie ma anche una stima quantitativa delle abbondanze, classificando le specie in: abbondanti, mediamente abbondanti, rare.
Il risultato è stato particolarmente significativo: 91 specie ittiche documentate fotograficamente, a testimonianza dell’elevata biodiversità dei fondali di Portofino.
Tra gli obiettivi specifici richiesti dall’Area Marina Protetta figurava il conteggio mirato di alcune specie sentinella, in particolare cernie e corvine.
I dati raccolti hanno fornito indicazioni di grande interesse gestionale:
- le cernie risultano meno numerose rispetto agli anni precedenti, pur evidenziando la presenza di esemplari di taglia eccezionale (XXL), segnale di ambienti ancora idonei alla crescita di grandi predatori;
- le corvine, al contrario, mostrano un’elevata abbondanza, frequentemente osservate in aggregazioni di 20–25 esemplari.
Queste informazioni rappresentano strumenti fondamentali per comprendere le dinamiche evolutive delle popolazioni ittiche e supportare le future strategie di conservazione.
Assolutamente degna di nota è risultata l’importanza ecologica della Baia di Paraggi. Grazie alla particolare conformazione geomorfologica e alla posizione riparata, l’area si conferma una vera nursery naturale per numerose specie mediterranee.
Tra sabbia, roccia e praterie di Posidonia oceanica, gli atleti hanno documentato una straordinaria presenza di stadi giovanili di: saraghi, salpe, latterini, pagri, cefali ecc.. Un autentico “asilo nido” del mare, fondamentale per il reclutamento delle popolazioni ittiche e per il mantenimento della biodiversità locale
