Grande successo all’Acquario di Genova per il primo
documentario dedicato alla storia della subacquea ligure e
italiana
Auditorium dell’Acquario di Genova completamente esaurito, oltre 280 persone presenti in
sala e altre 50 collegate in contemporanea presso la Chiatta del Porto Antico, sede della
Fondazione Collegio Ligure Periti ETS. Sono questi i numeri della prima visione ufficiale di
“Come un Sasso nel Mare”, il documentario ideato e diretto da Claudio Colombo, fotografo,
videomaker, subacqueo e divulgatore, dedicato alla storia della subacquea ligure e al suo contributo
nello sviluppo della cultura del mare italiana.
Un risultato che conferma il forte interesse verso un progetto unico nel suo genere: 82 minuti di
testimonianze, immagini, documenti e racconti che, per la prima volta, ricostruiscono una
parte fondamentale della storia della subacquea italiana attraverso le voci dei suoi
protagonisti.
La proiezione si è svolta presso il prestigioso Auditorium dell’Acquario di Genova, uno dei
principali luoghi di divulgazione scientifica e culturale della città, affacciato sul Porto Antico e
simbolicamente immerso nello stesso contesto marittimo che il documentario racconta.
L’iniziativa è stata promossa dalla Fondazione Collegio Ligure Periti ETS e dal Centro
Subacqueo Mediterraneo – Duilio Marcante, storica istituzione della subacquea italiana fondata
nel 1952, che da oltre settant’anni contribuisce alla diffusione della cultura del mare, della
formazione subacquea e della divulgazione scientifica.
Un progetto nato per salvare una memoria che rischiava di
andare perduta
La volontà di raccontare questa storia nasce dalla consapevolezza che una parte fondamentale della
memoria della subacquea italiana rischiasse di andare perduta con il passare del tempo e con la
scomparsa dei suoi protagonisti.
Un impulso particolarmente significativo è arrivato dalla lettura del libro “Immerso in una bolla
d’aria” di Gaetano Tappino, opera che ha contribuito ad accendere l’interesse verso un patrimonio
umano e culturale straordinario e spesso poco conosciuto. Da quella riflessione è nata l’esigenza di
raccogliere testimonianze dirette, immagini, documenti e ricordi prima che fosse troppo tardi,
trasformando una ricerca personale in un progetto collettivo di conservazione della memoria.
Attraverso testimonianze dirette, documenti storici e materiali spesso inediti, il documentario
ricostruisce non soltanto l’evoluzione delle attività subacquee, ma anche il ruolo che Genova e la
Liguria hanno avuto nello sviluppo di una cultura del mare che ha lasciato un segno profondo ben
oltre i confini regionali e nazionali.
Ecco cosa ha dichiarato l’autore Claudio Colombo:”Questo documentario non è mio. È vostro.
È di chi questa storia l’ha scritta, di chi l’ha vissuta e di chi, sostenendo il progetto,
continua a mantenerla viva affinché possa essere conosciuta e tramandata alle nuove generazioni.”

