Home » PESCA SUBACQUEA Flop dell’Italia ai campionati euro-africani di pesca subacquea in TurchiaNell’ambiente dell’agonismo internazionale della pesca subacquea in apnea c’era tanta attesa per la 34° edizione del Campionato euro-africano che ha persino rischiato di saltare per ragioni organizzative. Alle fine la competizione si è svolta fra il 29 maggio e il 2 giugno nelle acque del Mar di Marmara, nelle località di Erdek e Ocaklar, nei pressi della città di Bandirma.L’organizzazione è stata curata dalla Federazione subacquea turca per conto della C.M.A.S.Hanno preso parte alla gara 18 nazioni e va subito detto che per l’Italia si è trattato del peggior risultato della storia della specialità. Gli azzurri: Rocco Cuccaro, Luigi Puretti e Giacomo De Mola si sono piazzati dall’11° al 13° posto e hanno rimediato un misero 4° posto per nazioni dietro a: Turchia, Croazia e Spagna. E pensare che nel 1987, sempre nel Mar di Marmara a Silivry (io ero presente come inviato stampa di Pescasub) l’Italia vinse per nazioni e i nostri si piazzarono: 1° Renzo Mazzarri, 4° Giuseppe Lo Baido e 6° Antonio Toschi. Da notare che in gara c’erano dei fuoriclasse di livello mondiale come Jean Baptiste Esclapez (2°) e José Amengual (5°). Quest’anno un disastro! Le condizioni difficili c’erano per tutti ed erano note da tempo. Purtroppo è stata sbagliata la scelta degli atleti e mi sorge il dubbio che oggi non ci siano più atleti con le caratteriste che avevano i nostri campioni del passato che conoscevano e si adattavano a tutte le condizioni dei diversi campi di gara. Purtroppo è subentrata la filosofia del profondismo e si sono perse le doti di… cacciatore innate nell’homo sapiens.Nel grigiore generale non si sono distinte neppure le italiane: 8° posto per Tiziana Martinelli e 16° per Federica Randazzo. Firma Gianni Risso

PESCA SUBACQUEA Flop dell’Italia ai campionati euro-africani di pesca subacquea in TurchiaNell’ambiente dell’agonismo internazionale della pesca subacquea in apnea c’era tanta attesa per la 34° edizione del Campionato euro-africano che ha persino rischiato di saltare per ragioni organizzative. Alle fine la competizione si è svolta fra il 29 maggio e il 2 giugno nelle acque del Mar di Marmara, nelle località di Erdek e Ocaklar, nei pressi della città di Bandirma.L’organizzazione è stata curata dalla Federazione subacquea turca per conto della C.M.A.S.Hanno preso parte alla gara 18 nazioni e va subito detto che per l’Italia si è trattato del peggior risultato della storia della specialità. Gli azzurri: Rocco Cuccaro, Luigi Puretti e Giacomo De Mola si sono piazzati dall’11° al 13° posto e hanno rimediato un misero 4° posto per nazioni dietro a: Turchia, Croazia e Spagna. E pensare che nel 1987, sempre nel Mar di Marmara a Silivry (io ero presente come inviato stampa di Pescasub) l’Italia vinse per nazioni e i nostri si piazzarono: 1° Renzo Mazzarri, 4° Giuseppe Lo Baido e 6° Antonio Toschi. Da notare che in gara c’erano dei fuoriclasse di livello mondiale come Jean Baptiste Esclapez (2°) e José Amengual (5°). Quest’anno un disastro! Le condizioni difficili c’erano per tutti ed erano note da tempo. Purtroppo è stata sbagliata la scelta degli atleti e mi sorge il dubbio che oggi non ci siano più atleti con le caratteriste che avevano i nostri campioni del passato che conoscevano e si adattavano a tutte le condizioni dei diversi campi di gara. Purtroppo è subentrata la filosofia del profondismo e si sono perse le doti di… cacciatore innate nell’homo sapiens.Nel grigiore generale non si sono distinte neppure le italiane: 8° posto per Tiziana Martinelli e 16° per Federica Randazzo. Firma Gianni Risso